5 valli eliminator e la primadonna

strava        relive

Lo sapevo giá da tanto – sono una Primadonna!! …  prima donna solo di tanto in tanto … ma oggi sí prima perché sono l’unica … tra 60 ragazzi che iniziano a pedalare dopo una breve colazione a LaTìz. Davanti a noi 125 chilometri e 3000 mds.  .

I primi chilometri sull‘ asfalto sono facili da percorrere. Sto paragonando MTB e  bici da corsa: siamo abbastanza veloci …. probabilmente torneremo giá di pomeriggio … Invano la lampada nello zaino … Ma la situazione sta cambiando improvvisamente.

Si stacca sulla destra – un singletrail puro lungo il torrente Idice. Il sentiero è pianeggiante, ma porta avanti e indietro attraverso i cespugli, ci sono sassi, buche… Velocità? C‘ era una volta. Pochi chilometri più avanti, infine, raggiungiamo la cima. Guardo di nuovo il profilo di quota. Niente di difficile…. solo 4 colline con circa 300-400 mds e poi una lunga salita con circa 600 m…. Devono aver sbagliato il calcolo con i 3000 metri di altitudine… La prima montagna me la mostra: salita ripido. Aia!! Non c‘ è un altro cambio, uno  ancora più veloce? Poi ancora alcune discese, ancora una volta su e così via. Ad un certo punto ci troviamo nel punto più alto della prima “montagna” del profilo, sotto il Monte delle Formiche. Ed ora arriva – il primo singletrail in discesa.K800_IMG_20170924_110444
Ne avevo avuto paura e dubbi su come farli. Il sentiero diventa più ripido ed è abbastanza stretto, terreno coperto con foglie appassite.  Almeno non riesco a vedere se ci sono radici o simile  sotto … Ma sto facendo grande – secondo me. Poi si fa davvero ripida, c’è qualche gradino di legno. Sarebbe un bel motivo fotografico. Mi fermo, inizio di nuovo. E giù per le scale. Hermann sta riprendendo le immagini. Freno e guardo indietro. Hmm, da qui non sembra così spettacolare. Partendo …. e davanti a me un piccolo pendío e io troppo lenta per attraversarlo. E ora lo vedo – il fotografo  seduto in alto su una roccia guardando l‘ attività sotto di lui. Credo che non fossi stata un motivo molto  adeguato per la macchina fotografica …

Arrivati nella seconda valle, quella del Torrente Zena. Un po‘ di asfalto e poi di nuovo salita. Abbiamo da percorrere ancora poco ad arrivare al  primo ristoro. Anche in questo caso un cambio di su e giù. Ora capisco perché alla fine della giornata, saranno  quasi 3000 metri di dislivello sulla mia Garmin.  I gradini in pietra mi costringono a scendere dalla bici – piú volte. Niente ristoro, passano i chilometri … Ad un certo punto comincio a20170924_093410a dubitare … forse siamo giá passati? Il sentiero diventa stretto e sulla sinistra un precipizio. Sto lentamente superandolo. Non perdere l’equilibrio. Poi un sentiero forestale che sale. Ripido.  Alcuni ciclisti spingono la loro bici. Mi costringo di stare in sella …. Una piccola discesa e siamo a Livergnano. Sorpresa. Un grande benvenuto e un applauso per „nostra donna“… Ci sono delle cose gustose per riempire i carboidrati persi.  Amo i dolci, ma il mio corpo sta gridando per le fette di salame. Io, come „quasi“ vegetariana … Ma si deve ascoltare il proprio corpo … Buon appetito! E ciao! Siamo di nuovo in pista. Una breve ma molto ripida salita e siamo di nuovo in discesa. Verso la valle del torrente Sàvena.
E poi risalire di nuovo. La terza montagna. Il sentiero si snoda su terreno sabbioso. Scale naturali in pietra arenaria devono essere superati. E lo stesso fotografo come prima e un altro ancora seduti di fronte a noi. Che cosa aspettano di verdere? Questa volta stavolta _WOK0909voglio fare bella figura. Volevo dimostrare di essere padrone della mia bici … Di fronte a loro un piccolo gradino obliquo in pietra, fatalmente non frontale davanti a me. Voglio alzare la ruota anteriore e atterro … la bici sopra di me. Aua! Sorrido con testa rossa. Missione fallita. Il fotografo mi suggerisce di guidare dritto verso un ostacolo la prossima volta. Beh, troppo tardi …  Mi alzo e scappo fuori di vista dei testimoni della mia disgrazia.
La discesa è di nuovo variegata, un mix di sentieri forestali e single trail. E si raggiunge la quarta valle, la Valle del Setta. Un grande cartello di cartone indica il secondo ristoro.  Una simpatica compagnia di signori ci accoglie. C’è anche del vino …  Ne sto sprofondare alcune gocce nel mio succo. Gustosi cibi e bevande la mia motivazione sta tornando. E siamo di nuovo in salita, la penultima. Sta diventando davvero ripido. Il sudore esce fuori di tutti i miei pori. Probabilmente l’alcol e  sport non vanno bene insieme. TiroK800_IMG_20170924_123342 fuori il foglietto con il profilo altimetrico. Quasi verticalmente la punta di questa montagna sporge verso l‘ alto. Le ultime centinaia di metri diventano così ripidi che nessuno può rimanere in sella. Spingere. Poi infine single trail, meraviglioso da percorrere, ma a volte non facile. Durante una manovra, improvvisamente, il mio piede passa tra la forcella di sospensione e i raggi. Non riesco a spiegare come sia successo. Speriamo che i raggi sopportano questo senza danni. In qualche modo, sto togliendo il piede. Proseguiamo verso la Valle del Reno.
Qualche centinaia di metri di dislivello, e l’ultimo ristoro dovrebbe essere raggiunto. Ma non c‘ è nulla. Il sentiero sale e poi scende di nuovo. Niente ristoro. La motivazione sta cadendo drammaticamente. A duecento metri di altezza in piú dei aspettati giro attorno ad una curva e… ascolto la musica …??? Allucinazioni? No, un camper parcheggiato nel K800_IMG_20170924_143207verde e un gruppetto di donna, uomini e bambino in vestiti belli colorati saltano con i loro strumenti. L’accoglienza è molto calda. Ancora una volta, le prelibatezze aiutano a riempire i serbatoi. Sta arrivando un piccolo diluvio. Ci salviamo sotto il tetto della tenda. Di nuovo musica …. il prossimo gruppo di ciclisti sta arrivando. Finita subito la pioggia. Fortunatamente. Queste sono state le uniche gocce, anche se le previsioni meteo non erano in realtà così buone e temporali erano attesi a mezzogiorno.
Stiamo tornando in pista. Non ho più grande voglia di andare in mountain bike, ma dicono che la metá dell’ultima salita è giá fatta. Ora la pendenza è gradevole, una bella e variegata salita. Una fattoria immersa nella foresta. Voglio passarla a sinistra. Hermann assume il sentiero giusto sulla destra. Subito dopo la casa infilo di nuovo sulla traccia giusta e procedo lentamente sospettando il mio coniugato alle mie spalle.  Dopo pocoK800_IMG_20170924_145641 tempo ancora nessuno dietro di me. Decido di fare una piccola pausa p… Hermann ancora sparito. Due minuti, quattro minuti, cinque, sei, dieci minuti. Forse è gia proseguito e davanti a me? Chissa … Dubbio … Tiro fuori il cellulare! Nessun segnale. Beh, bravo! Non sarebbe stato nemmeno normale, se non ci fossimo persi in un viaggio così lungo almeno una volta. Di solito in un giro da casa nostra puó succedere che dopo mezzo chilometro ci perdiamo … 12 minuti, un rumore nel bosco. Sto pungendo le mie orecchie… Un lupo? Un orso? È quí Hermann.
Spingo le braccia nei fianchi, con aspetto piuttosto furioso . Hermann si difende che si è fermato davanti alla casa e mi ha aspettato, supponendo che tornerò accorgendo di aver sbagliato strada. Poi avesse continuato a pedalare dopo un pó saresse tornato indietro perché non avesse saputo se io ero davanti o dietro di lui… Capisce qualcuno gli uomini …?
Proseguiamo insieme. Su e giù su single trail che richiedono la massima attenzione.20170924_152631a Infine il punto più alto si raggiunge al Monte Tramonto. Poi una discesa lunghissima e meravigliosa lungo un crinale. I sentieri sono in parte bagnati e scivolosi –  apparentemente avevapiovuto non molto fa. Per fortuna non siamo stati piú veloci. Anche la lentezza ha i suoi valori …  A piedi un passaggio particolarmente ripido. Da dietro rumori… Tre ciclisti scivolano sul terreno argilloso, non avevano abbassati neanche la sella … Si prosegue attraverso una piccola valle. Bagnata.

Da Sasso Marconi si prosegue sempre lungo il Reno fino a Bologna. Pedalare in bici in pianura fa bene.  Poi si percorre piste ciclabili fino al centro storico di Bologna. Difficile a passare i tanti che vanno a spasso. Stiamo procedendo lentissimi attraverso la zona pedonale. Poi solo pochi chilometri e siamo di nuovo al punto di partenza – Dario e i suoi ragazzi si congratulano con noi. La Tíz ci aspetta con un delizioso piatto di pasta.K800_IMG_20170924_175223

Non è lontano fino al tramonto, eravamo in bici da circa 10 ore. La parte più difficile dovrebbe essere ancora davanti a noi: il lungo viaggio a casa – in automobile ….

Conclusione: Un evento meraviglioso. Emozionante. Rilassante solo riguardo alla mancanza traffico. Zona molto bella. L‘ organizzazione è TOP!! Dario e team, torneremo!!

Grazie al fotografo Giuseppe Giuliano della  wok photography per le bellissime immagini! (contact@wokphotography.com o https://www.facebook.com/wokphotos/?ref=br_rs) – blog

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